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	<title>Intergolf.it - Il servizio per i golfisti Italiani &#187; Antonio Burzio</title>
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	<description>News, Informazioni, Prodotti e l'elenco dei Negozi</description>
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		<title>Nuove palle Titleist 2012</title>
		<link>http://www.intergolf.it/2012/02/nuove-palle-titleist-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Burzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palline da golf]]></category>
		<category><![CDATA[Titleist]]></category>
		<category><![CDATA[palline titleist]]></category>
		<category><![CDATA[titleist golf balls]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_Velocity_Hero_2012-150.jpg" width="150" height="100" align="left">Alla fiera mondiale PGA Show di Orlando della scorsa settimana sono state presentate le nuove palle Titleist per la stagione 2012. Molti cambiamenti ed una linea completamente rinnovata ad eccezione delle Pro v1. Vediamo quali sono i nuovi modelli e le loro principali caratteristiche.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_Velocity_Hero_2012.jpg" width="500" height="333" align="center"></p>
<p>Le palline da golf Titleist sono le più giocate al mondo, soprattutto per il modello di punta, le Pro V1, che però non è l&#8217;unico modello offerto dalla casa americana, anzi spesso gli altri modelli sono sottovalutati quando invece hanno molto da offrire.</p>
<p>Nel 2012 assisteremo ad un rinnovamento quasi completo della linea palle Titleist con la sola eccezione dell Pro V1 che ci aspettiamo di vedere in una nuova versione a partire dal 2013.</p>
<h4>I nuovi modelli includono:</h4>
<p>-<strong>Titleist NXT Tour ed NXT Tour S</strong><br />
-<strong>Titleist Velocity</strong><br />
-<strong>Titleist DT Solo</strong></p>
<p>Tutti i modelli saranno <strong>disponibili in Italia intorno alla metà di marzo</strong>.</p>
<p>La linea è stata studiata per offrire la miglior palla possibile per ogni tipo di gioco o livello di abilità. Ad esempio le <strong>NXT Tour</strong> si sono sdoppiate in due modelli per far si che ci sia la scelta anche per una palla più morbida, mentre con le <strong>Velocity</strong> si soddisfa la brama di distanza di molti giocatori, anche grazie al nuovissimo nucleo solido. Anche per chi ama le palline gialle ci sono interessanti novità con le <strong>NXT Tour S</strong> in <strong>optic yellow</strong>, un giallo brillantato.</p>
<p>Ecco le principali caratteristiche di ciascun modello:</p>
<p><strong>Titleist NXT Tour</strong></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_NXT_Tour_Hero_2012.jpg" width="500" height="333" align="center"></p>
<p>Il nuovo modello ha un doppio <em>core</em> ed è costruita in 3 pezzi con un centro leggermente più piccolo e morbido assieme ad un maggiore volume della parte più esterna per far si che si generi più distanza che col modello precedente. Il rivestimento e la disposizione delle fossette fa si che la combinazione tra distanza e tocco sia eccellente.</p>
<ul>
<li>Sviluppata per le massime prestazioni</li>
<li>Più lunga del modello precedente</li>
<li>Ottimo controllo sul gioco corto e sullo spin</li>
<li>Nuovo doppio nucleo con il centro più morbido, nucleo esterno più grosso del 4%</li>
<li>Rivestimento in Fusablend</li>
<li>302 fossette (dimples), disposte su 4 assi di simmetria</li>
</ul>
<p><strong>Titleist NXT Tour S</strong></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_NXT_Tour_TourS_White_Yellow_Dozen_2012.jpg" width="500" height="193" align="center"></p>
<p>Sono state introdotte per chi cerca nelle NTX un tocco ancora più morbido e simile a quello delle Pro V1 grazie ad una nuova e particolare compressione più morbida. Sono anche disponibili in giallo brillante, un colore che visto da vivo è davvero molto gradevole e particolare.</p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_NXT_TourS_Yellow_SideStamp_2012.jpg" width="500" height="500" align="center"></p>
<ul>
<li>Tocco morbido con una compressione più soft</li>
<li>Ottimo controllo sul gioco corto e sullo spin</li>
<li>Rivestimento in Fusablend</li>
<li>302 fossette (dimples), disposte su 4 assi di simmetria</li>
<li>Disponibile anche in giallo brillante, <strong>optic yellow</strong></li>
</ul>
<p><strong>Titleist Velocity</strong></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_Velocity_Hero_2012.jpg" width="500" height="333" align="center"></p>
<p>Nome e modello completamente nuovi che fanno subito intendere il legame con la distanza, anche grazie ad un nuovo rivestimento. Particolare il colore e la numerazione, infatti il modello è anche disponibile con i doppi numeri 11, 22, 33 o 44 scritti in arancione.</p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_Velocity_GolfBall_DD_2012.jpg" width="500" height="500" align="center"></p>
<ul>
<li>Sviluppata per la distanza</li>
<li>Angolo di discesa verso il terreno poco accentuato per il massimo rotolo</li>
<li>Nucleo con tecnologia <strong>LSX</strong>, il più veloce di sempre di qualsiasi pallina Titleist</li>
<li>Rivestimento in <strong>NaZ2</strong> che aumenta ulteriormente la distanza del colpo</li>
<li>332 fossette</li>
</ul>
<p><strong>Titleist DT Solo</strong></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_DT_Solo_Hero_2012.jpg" width="500" height="333" align="center"></p>
<p>La <em>scatola rossa</em> di Titleist ha avuto un nutrito seguito di fans per decenni. La nuova <strong>DT Solo</strong> è stata costruita con un unico obiettivo: <strong>ottenere un tocco morbido mantenendo la distanza ed il controllo tipico di una DT</strong>. Disponibile anche in giallo brillante, <em>optic yellow</em>.</p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2012/02/Titleist_DT_Solo_Yellow_GolfBall_2012.jpg" width="500" height="500" align="center"></p>
<ul>
<li>La più morbida DT mai sviluppata</li>
<li>Ottima risposta nel gioco corto</li>
<li>Volo basso e penetrante con rotolo per la massima distanza con il driver</li>
<li>392 fossette su disegno icosaedrico e di dimensioni diverse</li>
<li>Disponibile anche in optic yellow</li>
</ul>
<p>Quale pallina Titleist sceglierete per il vostro golf nel 2012?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PING: una risposta a lungo termine al problema della distanza</title>
		<link>http://www.intergolf.it/2011/12/ping-una-risposta-a-lungo-termine-al-problema-della-distanza/</link>
		<comments>http://www.intergolf.it/2011/12/ping-una-risposta-a-lungo-termine-al-problema-della-distanza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 07:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Burzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[Palline da golf]]></category>
		<category><![CDATA[Ping]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/12/john-solheim-150x100.jpg" width="150" height="100" align="left">I materiali di oggi hanno avuto un impatto enorme sul modo in cui si gioca a golf. Per esempio i driver permettono distanze impensabili fino a qualche anno fa e molti giocatori, ovviamente, ne traggono vantaggio. Il risultato qual'è? La media di distanza del driver sui tour professionistici mondiali è in aumento ed ha da poco sfondato il muro delle 290 yards (circa 270 metri) e molti campi storici ed affascinanti perdono parte del loro valore proprio perchè la lunghezza dei tiri di oggi mal si accoppia con il design di un campo da golf di 30 e più anni fa. Che soluzioni ci sono? John Solheim, CEO di PING, ha sottoposto la sua idea.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/12/john-solheim-500x333.jpg" width="500" height="333" align="center"></p>
<p>I materiali di oggi hanno avuto un impatto enorme sul modo in cui si gioca a golf. Per esempio i driver permettono distanze impensabili fino a qualche anno fa e molti giocatori, ovviamente, ne traggono vantaggio. Il risultato qual&#8217;è? La media di distanza del driver sui tour professionistici mondiali è in aumento ed ha da poco sfondato il muro delle 290 yards e molti campi storici ed affascinanti perdono parte del loro valore proprio perchè la lunghezza dei tiri di oggi mal si accoppia con il design di un campo da golf di 30 e più anni fa. </p>
<p>Che soluzioni ci sono? <strong>John Solheim</strong>, <strong>CEO di PING</strong> (in foto), ha sottoposto la sua idea. Ecco la traduzione della lettera che ha inviato direttamente agli organi deputati al controllo e revisione delle Regole del Golf: <strong>USGA e Royal and Ancient Golf Club of St Andrews</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Una risposta a lungo termine al problema della distanza</strong>.</p>
<p>Fin da quando ho memoria, il golf è stato sfidato dai problemi che riguardano la distanza con il driver. Sfortunatamente, negli ultimi 12 anni, le azioni e decisioni in risposta a queste problematiche sono state poco lungimiranti, costose e controverse. Decisioni che comprendono il cambiamento del percorso di alcuni tra i più riveriti golf club o il limitare alcune caratteristiche dei bastoni da golf. Oggi apprendiamo che la media di distanza con il driver sul PGA Tour è ulteriormente aumentata, sfondando il tetto delle 290 yards e con la prospettiva di arrivare chissà dove con così tanti giovani dinamici e talentuosi che tentano la strada della carta per il tour.</p>
<p>Così ancora una volta dobbiamo chiederci: come, se qualcosa va fatto, possiamo fare per gestire la situazione?</p>
<p>Con così tante problematiche che gravitano attorno al mondo del golf, dobbiamo essere sicuri che qualsiasi discussione sul problema della distanza sia focalizzata sul lungo termine, in modo che le soluzioni siano in grado di rispondere in modo facile e veloce ai futuri aumenti di distanza nei colpi da golf non importa quale ne sia la causa; la soluzione dovrebbe essere focalizzata su idee che permettano sia agli eventi professionistici che ai campi di gioco di adattarsi al meglio alla situazione e le idee proposte non possono che riconoscere che sia molto più semplice che adattare la palla al percorso che non viceversa. Infine abbiamo bisogno di una risposta che risolva questa questione una volta per tutte.</p>
<p>Per dare spunto alla discussione ecco come penso che si possa fare:</p>
<p>-<strong>Rimpiazzare il limite di distanza</strong> di una pallina da golf di oggi con 3 differenti &#8220;&#8221; <strong>Ball Distance Ratings</strong>&#8221; o <strong>BDR</strong>: uno che sia come quello di oggi, uno che sia inferiore ed uno infine che sia superiore.</p>
<p>-<strong>Adottare </strong>una &#8220;<strong>BDR Condition of Competition</strong>&#8220;: ogni evento potrebbe decidere di applicare la <strong>BRD </strong>più appropriata per il proprio percorso in base al design del campo e al livello di abilità dei giocatori.</p>
<p>-<strong>Includere il BDR tra i fattori per il calcolo dell&#8217;handicap</strong>: esattamente al pari dello <strong>slope rating</strong> dei percorsi o analogamente alla scelta dei tee di partenza. </p>
<p>Le palline da golf con <strong>BDR </strong>avranno le stesse caratteristiche di quelle di oggi come traiettoria, spin rate etc&#8230; l&#8217;unica differenza sarebbe nella distanza. Alcuni dettagli magari saranno più complicati di così, ma non ho dubbi che la <strong>USGA </strong>e la<strong> R&#038;A</strong> siano in grado di gestirli. Un esempio di cosa potrebbe essere fatto sta nell&#8217;adozione di color code (<em>è una mania la loro!!! ndr</em>) che indichi il BDR, per esempio golf, silver e bronze con silver che rappresenta le palline di oggi, gold quelle che fanno 30 yards in più e bronze quelle che fanno 30 yards in meno. Altri livelli di BDR potranno in futuro essere aggiunti, se necessario, al fine di assorbire futuri aumenti di distanza dei professionisti.</p>
<p>Se il gioco del golf adottasse una &#8220;<strong>BDR Condition of Competition</strong>&#8221; credo che la maggior parte degli eventi sceglierebbe comunque la stessa palla di oggi. La maggior parte dei campi che ospitano eventi per professionisti sono stati costruiti o modificati per avere sufficiente lunghezza per sfidare l&#8217;abilità di tali golfisti. Magari invece un piccolo numero di tornei, quelli giocati nei campi più classici e storici, troverebbe interessante tornare al vecchio design del layout delle buche richiedendo l&#8217;adozione di una palla con un rating di distanza più corto. Questi eventi potrebbero generare molto interesse, anche come ascolti TV. Uno dei punti fondamentali di quest&#8217;idea sta nel dare il controllo di tutto ciò a chi organizza l&#8217;evento. Oltretutto da ai circoli un&#8217;arma a lungo termine contro il problema della distanza, piuttosto che far entrare i bull dozers nel campo per adattarlo.</p>
<p>Riconosco che chiedere ai giocatori del tour di cambiare occasionalmente palla è un potenziale problema. Ad ogni modo superare gli ostacoli più ardui è quello che sanno fare meglio. Questi atleti talentuosi dovrebbero realizzare che imporre limiti indiscriminati all&#8217;equipaggiamento di decine di milioni di dilettanti &#8211; un gruppo criticamente determinante per il futuro del golf stesso &#8211; non è il modo migliore di risolvere problemi che riguardano competizioni di solo altissimo livello. Penso che i golfisti di maggior talento saranno quindi favorevoli al passaggio ad una palla più corta di tanto in tanto se questo darà beneficio al restante 99,9% di noi.</p>
<p>Dare ad altri dilettanti la possibilità di giocare con una palla più lunga è un altro aspetto fondamentale della mia proposta. Molti giocatori trovano difficile confrontarsi con la lunghezza dei campi moderni ed usare una palla più lunga offre sicuramente la possibilità di maggior divertimento. Potrebbe addirittura riportare vecchi giocatori che hanno abbandonato il gioco. Forse potrebbe anche ridurre il tempo impiegato per il gioco, un obiettivo condiviso da molti.</p>
<p>Ci saranno anche occasioni nelle quali i dilettanti useranno palline con rating più corto, per esempio affrontando campi più classici, che non possono aggiungere yardage. Altri potrebbero fare la stessa scelta per l&#8217;impatto positivo sul proprio handicap. Alcuni campi potrebbero suggerire l&#8217;impiego di una palla con rating più corto, Giocatori con handicap alto potrebbero trovare più semplice giocare nella stessa partita con giocatori più bravi &#8211; dagli stessi tee &#8211; usando semplicemente palle con rating differente. Ognuna di queste scelte offre il controllo sulla distanza la dove serve: ai golfisti ed ai campi.</p>
<p>Questa proposta potrebbe anche aiutare la USGA e la R&#038;A. Il sistema che governa l&#8217;handicap può trarre vantaggio dall&#8217;introduzione di un fattore come il &#8220;<strong>ball rating</strong>&#8220;. Questa soluzione è comunque in accordo con il <strong>Joint Statement of Principles</strong> annunciato dalla USG e R&#038;A nel 2002: fornisce un&#8217;immediata ed efficace risposta al problema dell&#8217;aumento delle distanze dei colpi e non è una biforcazione del gioco &#8211; dilettanti e professionisti giocherebbero entrambi con una palla sottoposta a limiti, semplicemente non lo stesso limite sullo stesso percorso. Adottare alcuni nuovi limiti di rating per le palle da golf non è diverso dal giocare da tee differenti.</p>
<p>Per valutare quest&#8217;idea in modo completo è necessario il contributo da parte delle case produttrici di palle da golf (PING, al momento, non vende e costruisce palle da golf, anche se lo abbiamo fatto per oltre 20 anni). Capisco che questa proposta porti molte sfide, ma anche nuove opportunità. Aggiungere nuove categorie di palle conformi è un modo per le case produttrici di trovare nuove innovazioni ed anche di aumentare le vendite. Se fosse così facile introdurre un sistema di rating sui bastoni da golf per esempio permettendo lo sviluppo di nuovi e più lunghi driver io sono certo che lo accetterei come un cambiamento positivo. Ad ogni modo, se il golf decidesse di affrontare il problema della distanza, credo che il sistema <strong>BDR </strong>sia la soluzione a lungo termine necessaria.</p>
<p>Noi tutti, inclusi quelli della comunità dei produttori di materiale da golf, abbiamo la responsabilità di offrire nuove idee e di cooperare con gli organi deputati alle regole del golf al fine di migliorare il gioco. Può essere fatto, come dimostrato con successo al Forum di Vancouver del novembre 2010 quando PING ha risolto il problema degli Eye2 ed il PGA Tour. Continuerò a fare quello che posso, come credo anche altri faranno. Il gioco del golf ha visto molti cambiamenti positivi nel corso della sua lunga storia, cambiamenti che riconoscono in modo appropriato la relazione tra la sfida ed il divertimento del gioco a tutti i livelli di abilità. Credo che il sistema BDR fornirà il modo di continuare semplicemente a fare tutto ciò &#8211; per un lungo tempo.&#8221;  </p>
<p><strong>John A. Solheim</strong><br />
Chairman and CEO of PING</p>
<p>La proposta di Mr. Solheim è stata fatta da pochissimo e non ho ancora evidenza delle reazioni del mondo golfistico o dei maggiori produttori di palline da golf, vi aggiornerò non appena possibile.</p>
<p>La mia opinione sull&#8217;argomento è positiva, credo che sia un passo molto importante e delicato ma che alla lunga possa permettere di sfruttare in modo più equilibrato le risorse del mondo del golf. </p>
<p>Penso ai miei (ex) allievi che con una palla che fa più distanza si divertirebbero di più, penso ai direttori di alcuni circoli che avrebbero meno problemi nella gestione del proprio campo, penso al gioco su campi tipo quello di Sanremo, dove la lunghezza dei colpi di oggi e la dimensione di quelle buche così antiche non c&#8217;entrano proprio nulla una con l&#8217;altra, magari con una palla più corta il fascino ed il divertimento tornerebbero su quel campo così come in altri.</p>
<p>Penso che il maggiore sforzo lo debbano fare i professionisti dei tour e le case produttrici, ma sono anche quelli che traggono maggior guadagno economico dal mondo del golf, per cui la cosa non mi preoccupa e la trovo giusta nell&#8217;ottica di un maggiore divertimento della maggior parte dei golfisti.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
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		<title>iPing si aggiorna: sfida i tuoi amici</title>
		<link>http://www.intergolf.it/2011/12/iping-si-aggiorna-sfida-i-tuoi-amici/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Burzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Ping]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/12/iPing-Putter-App-150x134.jpg" width="150" height="134" align="left">un nuovo aggiornamento dell'applicazione per iPhone e iPod di PING permette di partecipare e creare sfide online si putting con i proprio amici attraverso GameCenter di Apple. Scopri i dettagli.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/12/iPing-Putter-App-500x446.jpg" width="500" height="446" align="center"></p>
<p>Proprio stamattina ho ricevuto l&#8217;avviso sul mio iPhone di un aggiornamento per l&#8217;<a href="http://www.intergolf.it/2011/06/iping-applicazione-iphone-di-ping/">applicazione iPing di PING</a>.</p>
<p>E&#8217; stata aggiunta l&#8217;opzione <strong>Skins Game</strong>: un social game che consente, attraverso l&#8217;<strong>Apple Game Center</strong>, di sfidare i proprio amici online basandosi sulla consistenza del proprio colpo con il putter.</p>
<p>La sfida è a turni ed il giocatore viene avvisato del proprio turno di gioco grazie alla nuova feature di iOS 5 cioè il <strong>Notification Center</strong>.</p>
<p><strong>John A. Solheim</strong>, CEO and Chairman di PING, ha dichiarato: &#8220;<em>Ogni funzionalità aggiunta all&#8217;applicazione iPing da più valore agli utenti. La modalità di gioco Skins Game è avvincente perchè promuove la competizione tra amici e questo aumenterà e rafforzerà la comunità online di PING. Ovviamente il reale vantaggio nel vincere le sfide con iPing sta nel fatto che la vostra consistenza nel colpo con il putter aumenterà e così anche il numero di putts imbucati sul campo.</em>&#8221; </p>
<p>Per iniziare uno <strong>Skins Game</strong>, e competere con chiunque nel mondo, si deve:</p>
<p>-avviare l&#8217;applicazione<br />
-premere su &#8220;More&#8221;<br />
-premere su &#8220;Skins Game&#8221;</p>
<p>A questo punto ci sono 2 modalità di gioco:</p>
<p>-<strong>Turn-Based Skins Game</strong>: quando i giocatori non sono nella stessa location e quindi si deve fare a turno per giocare i colpi previsti da ognuna delle prove<br />
-<strong>Party Skins Game</strong>: quando più giocatori sono nella stessa stanza. E&#8217; anche possible in questo caso usare <strong>Air Play</strong> per mostrare la classica su una TV</p>
<p>Dopo aver scelto la modalità di gioco viene chiesto di iniziare una nuova sfida o di partecipare a sfide che già i vostri amici hanno creato. Nel caso vogliate aprire voi le danze con una nuova sfida vi sarà richiesto il numero di buche da giocare. Tenete presente che per ogni buca dovrete giocare 5 putts da circa 3 metri nei quali verrà valutata la regolarità nell&#8217;esecuzione del colpo. Quindi come negli Skins Game veri il punteggio migliore vince il premio della buca ed alla fine del giro chi ha più punti vince la partita.</p>
<p>Vi ricordo che per usare iPing App e quindi anche questa nuova opzione dovete avere:</p>
<p>-iPhone/iPod di 4° generazione<br />
-iOS 5 installato o superiore<br />
-l&#8217;applicazione in se è gratuita e si scarica dell&#8217;<strong>App Store</strong> o su <strong>iTunes</strong>, basta cercare <strong>iPing</strong><br />
-il <strong>cradle</strong>, l&#8217;accessorio per agganciare il dispositivo al putter, è in vendita nei <a href="http://www.intergolf.it/rivenditori/">migliori negozi di golf italiani</a>, al costo indicativo di 30€</p>
<p>Il mio nickname su Game Center è <strong>swing3r</strong>, se volete sfidarmi, fatevi sotto!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Batterie Powakaddy</title>
		<link>http://www.intergolf.it/2011/11/batterie-powakaddy/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Burzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Powakaddy]]></category>
		<category><![CDATA[carrelli elettrici golf]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/11/batterie-powakaddy-originale-150x150.JPG" with="150" height="150" align="left">In seguito alla segnalazione di alcuni golfisti e negozianti vorremmo far capire le differenze tra alcuni modelli di batterie per carrelli elettrici Powakaddy.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/11/batterie-powakaddy-originale.JPG" width="480" height="359"></p>
<p align="justify">In seguito alla segnalazione di alcuni golfisti e negozianti vorremmo far capire le differenze tra alcuni modelli di batterie per carrelli elettrici <strong>Powakaddy</strong>. In particolare facciamo riferimento alle batterie che vengono vendute come pezzo di ricambio ufficiale <strong>Powakaddy </strong>e che sono comunque prodotte da un fornitore diverso da quelle che invece vengono incluse nella confezione di acquisto di un nuovo <strong>carrello elettrico Powakaddy</strong>.</p>
<p align="justify">Nella foto qua sopra vedete le due batterie prodotte da <a href="http://www.sonnenschein.org/" target="_blank">Sonnenschein</a> che è uno dei fornitori di batterie per <strong>Powakaddy</strong>.</p>
<p>Solo il modello di destra è commercializzato da <strong>Powakaddy</strong>, e le differenze sono:</p>
<ul>
<li>adattatore per <strong>interconnect</strong>, esclusiva <strong>Powakaddy</strong></li>
<li>etichetta adesiva <strong>Powakaddy </strong>sul fronte </li>
<li>etichetta adesiva cod. a barre con nr. seriale, sul lato </li>
<li>custodia personalizzata</li>
</ul>
<p>Le differenze sono anche visibili nelle foto qua sotto:</p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/11/batterie-powakaddy-originale1.JPG" width="480" height="359"></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/11/batterie-powakaddy-originale2.JPG" width="480" height="359"></p>
<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/11/batterie-powakaddy-originale3.JPG" width="359" height="480"></p>
<p>Solo i modelli originali <strong>Powakaddy</strong> saranno pertanto presi in considerazione ai fini della garanzia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi prodotti Mizuno</title>
		<link>http://www.intergolf.it/2011/09/nuovi-prodotti-mizuno/</link>
		<comments>http://www.intergolf.it/2011/09/nuovi-prodotti-mizuno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Burzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mizuno]]></category>
		<category><![CDATA[Set Ferri]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/09/new_mizuno_150x150.jpg" width="150" height="150" align="left">Tra poco saranno disponibili nei negozi i nuovi prodotti mizuno, vediamo assieme quali sono le principali novità.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.intergolf.it/wp-content/uploads/2011/09/mp_69.jpg" width="500" height="500" align="middle"></p>
<p align="justify">E&#8217; questione di pazientare ancora un poco e troverete i nuovi prodotti Mizuno nei negozi. Sono stato di recente al meeting di presentazione e posso dire che i nuovi prodotti sono davvero belli.</p>
<p align="justify">Riassumendo le principali novità:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Nuovi <strong>JPX 800 HD</strong>: si affiancano ai 2 modelli esistenti, i <a href="http://www.intergolf.it/prodotto/Mizuno-Ferri-JPX%20800/">JPX 800</a> e <a href="http://www.intergolf.it/prodotto/Mizuno-Ferri-JPX%20800%20Pro/">JPX 800 Pro</a>, e sono la versione super game improvement ovvero quelli con particolare attenzione alla tolleranza agli errori ed alla distanza. Provati di persona sono davvero più potenti e con un volo di palla più alto. <a href="http://www.intergolf.it/prodotto/Mizuno-Ferri-JPX%20800%20HD/">Qui la scheda tecnica</a>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Nuovi <strong>MP 59</strong>: sostituiscono gli MP 58 ed hanno la caratteristica di avere un inserto al titanio nel retro della testa del bastone. Provati di persona sono davvero bellissimi come look, sia estetico che in posizione di address ed hanno anche una discreta tolleranza agli errori. <a href="http://www.intergolf.it/prodotto/Mizuno-Ferri-MP%2059/">Qui la scheda tecnica</a>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Nuovi <strong>MP 69</strong>: blade allo stato puro sono i successori degli MP 68. Non c&#8217;è al momento ferro più bello, secondo il mio parere. Purtroppo sono anche molto tosti ed impegnativi, ma, avendone le capacità, sono in grado di dare un controllo ed un tocco senza rivali. <a href="http://www.intergolf.it/prodotto/Mizuno-Ferri-MP%2069/">Qui la scheda tecnica</a>.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Nuovi <strong>JPX Fli-HI</strong>: nuovi ibridi che sono stati disegnati per integrarsi perfettamente nella nuova linea JPX 800 HD come sostituti dei ferri lunghi e medi.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Nuovi wedge <strong>MP R-12</strong>: grooves conformi e testa dal design arrotondato (la R sta infatti per ROUND) in affiancamento al modello MP T-11 (la T sta per TEAR, cioè a forma di goccia).</p>
</li>
</ul>
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